Il pantheon delle idee

Il Pantheon delle Idee è il luogo aperto di discussione e confronto su tematiche e iniziative di respiro nazionale di interesse per la Comunità. Gli attivisti locali prendono parte su base volontaria ai tavoli del Pantheon delle Idee, dove le tematiche vengono studiate, approfondite e discusse, per elaborare collettivamente la visione e le proposte programmatiche della comunità.

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Reddito di esistenza

Crediamo profondamente che il Reddito di Esistenza (Reddito di base universale) possa restituire finalmente la dignità al lavoro e alle persone, contribuendo alle loro felicità, ai sogni, alle aspirazioni. Elementi imprescindibili nella vita degli esseri umani, ormai ferocemente schiacciati dalla corsa allo sterile profitto.

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Abitare Bene Comune

Al centro della proposta politica e delle battaglie di Invisibili in Movimento mettiamo il diritto a una casa, accessibile, dignitosa, sostenibile a livello ambientale, vicina al posto di lavoro, fruibile a giovani famiglie e indipendente da fameliche speculazioni di mercato sui prezzi che influenzano la vitalità di interi quartieri. Le nuove dimensioni degli spazi urbani richiedono soluzioni che rispondano a nuovi problemi, che vanno analizzati criticamente in nuovi paradigmi. Il diritto alla casa è un Bene Comune, non una merce a cui alcuni individui possono rischiare di non accedere. La casa e gli spazi urbani devono essere ecologicamente sostenibili, in quanto il benessere dell’ambiente che ci circonda è strettamente connesso al benessere delle nostre comunità. Le concezioni di centro e di periferia vanno ripensate, e la dignità di una città deve andare oltre il centro città da cartolina in cui fare shopping.


Ecologia è partecipazione

Sogniamo una politica capace di realizzare una transizione giusta verso uno sviluppo sostenibile. Una politica che si appoggi su l’inclusione sociale e sulla redistribuzione equa dei vantaggi e svantaggi della transizione. Una politica che persegua cambiamenti sistemici e non solo riforme incrementali. Crediamo sia necessario sfidare le relazioni di potere tradizionali e dare potere agli individui emarginati dall’attuale sistema economico di influenzare e possedere collettivamente i processi decisionali. Intendiamo trasformare l’esistente sistema economico e sociale poiché esso è incompatibile con uno sviluppo sostenibile ed equo.
Sono quindi i giovani, le donne, i precari, e tutti coloro che sono considerati o si sentono non rappresentati dalla politica dei giorni nostri a doversi organizzare per rivendicare l’intersezionalità tra giustizia sociale e giustizia climatica. Sta a noi federarci, organizzarci, per pretendere una transizione ecologica giusta. Serve un’ecologia che metta a sistema lotte sul lavoro, lotte per la sostenibilità ambientale, lotte di genere e di segregazione razziale. Ecologia è Partecipazione significa che per ottenere dei risultati che beneficino i più deboli in una transizione ecologica equa, è necessario coniugare le rivendicazioni conoscendo le battaglie reciproche.
La transizione non è ecologica se le donne guadagnano meno degli uomini, non è ecologica se i governi attuano misure disumane per bloccare chi migra per una vita migliore, non è ecologica se non si garantisce un salario minimo a tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori.
Non è Ecologia se tutti i giovani non hanno accesso alla stessa opportunità di studiare.
Non è Ecologia se non c’è una legge che difende la violenza contro l’omo-transfobia.
Non è Ecologia se la crescita è l’unico parametro di benessere a nostra disposizione.
Non è Ecologia se le scelte vengono prese da rappresentanti che non rispondono delle loro responsabilità.
Non è Ecologia se non ci è concesso di partecipare.


Insieme possiamo fare molto!